NovaAria 2009 festival celtico città di Novara. La scelta artistica

NovaAria 2009. La scelta artistica della seconda edizione del festival celtico della città di Novara.
Quando si pensa alla musica celtica, ammesso che questa etichetta abbia un senso, è spontaneo immaginare brani derivanti dalla tradizione musicale britannica, sia Irlandese che Scozzese, o al massimo si immagina la Bretagna o le Asturie. Invece così come la tradizione storica celtica è profondamente radicata nel nostro paese anche le nostre forme di espressione artistica popolare derivano da un antico passato che fa riferimento alla medesima matrice antropologica.
Il Piemonte, in particolare, possiede un ricchissimo patrimonio di canti e musiche popolari, basato esclusivamente sulla trasmissione orale, tramandate di generazione in generazione, e che per questo rischia di andare perduto mano a mano che scompaiono i suoi interpreti. Tali brani musicali si riscoprono essere legati più di quanto si possa immaginare alla Bretagna e a un substrato celtico comune. Già Costantino Nigra nel 1888 nella prefazione ai suoi Canti popolari del Piemonte ci dice :”Io fui il primo a indicare chiaramente l’identità d’una numerosa serie di canti popolari che sono comuni ai paesi romanzi aventi substrato celtico, e che non esistono negli altri paesi romanzi cioè dell’Italia media ed inferiore e nella Spagna castigliana. Ora quella identità non farà più dubbio ....”.
Questa edizione del festival ha un occhio particolare per questa cultura e propone un viaggio, che non sfiora solo la magia della verde Irlanda, ma si tuffa nei suoni e nelle immagini, tra questi beni immateriali, tanto essenziali per conoscere la vita quotidiana delle donne e degli uomini del nostro territorio. Scenari prodotti dall’oralità e dal gesto, come canti, fiabe, ma anche cerimonie e riti, che incorporano antiche conoscenze e credenze.
Gli artisti che si esibiscono, si fanno carico di una ricerca musicale che utilizzando linguaggi moderni, suoni contaminati, parla trasversalmente, alle nuove generazioni, trasmettendo quella profonda poesia che anima la nostra musica tradizionale .
Il direttore artistico. Mirko Bosio
Nella foto Enzo Vacca

0 Commenti:
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page