sabato 3 ottobre 2009

lou tapage al NovaAria 2009


I LOU TAPAGE si esibiranno sabato 17 Ottobre durante il festival celtico novarese NovaAria 2009. Capodanno celtico.
Visita il sito http://www.custodianticasapienza.it/ per il programma completo.
Questa la storia del gruppo
Lou Tapage (in Langue d’Oc il frastuono) è un’idea che nasce nel 1999 dall’incontro tra alcuni musicisti del saluzzese e dell’occitana Val Varaita; le diverse anime musicali contribuiscono sin da subito a rendere lo stile assolutamente personale, definito ma sempre in movimento, contraddistinto dalla presenza di un intangibile ma forte leitmotiv rappresentato dal gruppo stesso e dalla sua energia.
L'idea di fondo dei Lou Tapage è infatti la ricerca, senza preconcetti, della Musica in sé e di quello che può trasmettere in tutte le sue forme e manifestazioni, e ciò ha portato all’esigenza di ideare una nuova definizione per il genere proposto, ovvero Nu Folk - Rock d’Oc: non solo quindi rock a “denominazione d’origine” ma la costante ricerca di nuove sonorità folk sulle quali innestare l’estro e la fantasia di arrangiamenti caldi e accattivanti.
In seguito ad un periodo di ricerca linguistica sulle derivazioni attuali dell’antica Langue d’Oc si è deciso di utilizzare, per i brani di composizione propria, il Catalano, il Provenzale e l’Occitano, talvolta contaminati, per finalità eufoniche, con elementi francesi, italiani e spagnoli (castigliani), o fusi tra di loro all’interno dello stesso testo.
La proposta musicale dei Lou Tapage si presenta quindi assai variegata: la maggior parte del repertorio è ormai rappresenta da brani di composizione propria, completamente originali o composti ispirandosi a musiche e sonorità provenienti dalle più diverse tradizioni (provenzale, catalana, basca, bretone, irlandese, tzigana..) e fortemente rivisitati; da un punto di vista metrico e ritmico, le musiche proposte possono quindi essere ballate secondo diverse codificazioni tradizionali, lasciando spazio a differenti interpretazioni.
La formazione attuale annovera una front-line acustica con Monica Rossi alla fisarmonica diatonica (il classico “organetto”, meglio l’occitano “semitoun”), e saltuariamente alla ghironda (la “vioulo”), Chiara Cesano impegnata al violino e alla viola, e Marco Barbero ormai definitivamente dedito alla cornamusa, alla gaita e ai flauti.
La sezione ritmica è affidata a Paolo Chiotti, batterista di formazione moderna, che contrappone il proprio sound alle ricerche stilistiche della chitarra elettrica di Dario Littera e alle percussioni e alla voce di Andrea Bertolotti, sempre più l'uomo immagine della formazione.

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