martedì 3 febbraio 2009

LISIRANDA di Mariangela Cerrino . Recensione di Gandalf66


...dalla quarta di copertina:
“I miti sono l'eredità degli Antichi, e ogni leggenda nasce dalla storia dimenticata dei Tempi passati. Miti e leggende sono patrimonio comune a tutte le genti della Terra, e ancora accompagnano e nutrono la nostra speranza: ritornare all'Età dell'Oro, ritrovando la consapevolezza e l'armonia. Il luogo perfetto dell'inizio.”

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l'ultima battaglia, abbandonando gli umani ingrati al loro destino. Ma dopo novecento anni di incuria e devastazioni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi sono inariditi, e nell'immenso regno di Hasgalen, i cui abitanti sono volti al profitto e al potere, il cielo è nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo.
Soltanto sull'Isola nel Mare d'Occidente i bambini sono ancora una benedizione. Lì sono nati Elir, il Mago dell'Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino è già racchiuso nel proprio nome, che significa Colui che ci renderà liberi.
Re Helvdan di Hasgalen si impossessa dei bambini, e la sua crudeltà trasforma l'Isola Felice nell'Isola dei Morti.
Dopo vent'anni tuttavia la Terra ritrova con loro una speranza di salvezza, che sarà prima cercata con il sangue e la violenza fin oltre il Portale; poi con la magia, la fede e l'amore, che porteranno Elir, Drisane, Lisander e il giovane elfo Faenglor in lande terribili sulla via per Lisidranda, dov'è nascosto il dono della rinascita, raggiungibile soltanto a prezzo di molte lotte, e immani sacrifici.
L'intero romanzo nasce da un sogno fatto dall'autrice e come tutti i sogni racchiude le proprie conoscenze, elementi che possono essere noti al grande pubblico e informazioni più specifiche dovute ai propri interessi e alle proprie esperienze. Ognuno vi può trovare infatti richiami a temi molto attuali come pure riferimenti letterari conosciuti sopratutto per chi ama il genere fantasy e legami con il druidismo celtico, il tutto perfettamente intrecciato in uno stile narrativo limpido e scorrevole come la scrittrice sa fare e ha già dimostrato anche negli altri suoi precedenti lavori.Questo racconto lo si può definire "fantasy per adulti" in quanto le vicende narrate hanno un forte carico di sangue come d'altronde lo sono tutte storie di potere e di "desiderio" degli uomini, come la televisione ogni giorno ci informa e tende a sottolineare, ma c'è sempre equilibrio nella forza e c'è sempre qualche essere o anima eletta che sa come riportare l'armonia.
Gandalf66.

Editrice Armenia, ISBN 978-88-344-2123-9

0 Commenti:

Posta un commento

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page