giovedì 5 febbraio 2009

La via del Wird . recensione di Gandalf 66



Edito da Rizzoli
...dalla quarta di copertina:

Inviato in missione nelle foreste dell'Inghilterra pagana dell'Alto Medioevo, Wat Brand, un giovane scriba cristiano, scopre traumaticamente l'inadeguatezza della sua visione del Mondo. Il paesaggio rassicurante della campagna inglese non è più quello che sembrava: improvvisamente si rivela popolato da spiriti misteriosi e attraversato da poteri e forze soprannaturali. Guidato da Wulf, un uomo dalla carismatica fede mistica e dalle formidabili doti sciamaniche, Brand apprende la magia delle piante e delle rune e viene introdotto alla conoscenza del Wyrd: il principio e la potenza che determina il destino di ogni uomo, ma anche una filosofia che vede nel mondo un unico organismo vivente dove non ha più senso distinguere tra fenomeni spirituali e materiali, e dove ogni essere è in continua e diretta relazione con tutti gli altri.
Il senso del viaggio intrapreso da Wat alla ricerca del Wyrd e della propria anima, è un invito a noi uomini di oggi, lettori di questo appassionante romanzo, a riscoprire e riconquistare il nostro passato magico: un passato che è ancora dentro di noi e che deve essere solo riportato in superficie per restituirci ad una più profonda vita spirituale.
In quest'opera l'autore raccoglie in forma di romanzo tutta la sua profonda conoscenza dello sciamanesimo e della spiritualità celtica rendendo così più fruibili e avvincenti questi argomenti anche a chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche. E per chi volesse poi continuare il "viaggio" consiglio anche l'altro volume di Bates: La sapienza di Avalon.
Per concludere, anche se potrebbe risultare strano, consiglio, una volta finito di leggere la via del Wyrd, di guardare il film "Contact" con Jodie Foster.
Gandalf66

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